Il film
Trent’anni dopo il genocidio di Srebrenica, Ado Hasanović ripercorre l’incredibile storia di suo padre attraverso i suoi diari e le immagini girate in quegli anni.

SYNOPSIS
Nell’agosto del 1993, Bekir Hasanović scambia una moneta d’oro con una videocamera e comincia a documentare la vita quotidiana a Srebrenica. Le immagini girate con la sua improvvisata troupe Dzon, Ben & Boys restituiscono il ritratto inatteso di una popolazione che si aggrappa alla realtà con resilienza e umorismo. Ado usa queste registrazioni e i diari del padre per ricostruirne l’immagine e comprendere come sia sopravvissuto alla Marcia della morte e al genocidio di Srebrenica.
Il film che non avrei mai voluto fare
I diari di mio padre è un documentario su Bekir Hasanović, cineamatore durante la guerra in Bosnia e uno dei pochi uomini sopravvissuti alla Marcia della morte. Nel 2011 mia madre mi consegnò i suoi diari e mi chiese di nasconderli perché lui voleva distruggere tutto. Dopo l’infarto del 2016 sentii l’urgenza di rivolgere la camera verso di lui.